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Ravenna, IT, 22 novembre 2016 "Cammini del Blu" lungo il fiume Po
martedì 22 Novembre 2016
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Ravenna e le vie d’acqua nelle terre del Po _ Rotte, porti e scali in età romana e medievale.
Fin dall’antichità, come è documentato da ritrovamenti archeologici e da fonti scritte, il Po rappresenta l’asse viario portante nel sistema delle comunicazioni fluviali dell’Italia settentrionale grazie alla mediazione del porto di Ravenna, attivo in epoca romana fin dall’età repubblicana.

- Quando Augusto sceglie Ravenna come sede della flotta pretoria e viene scavata la Fossa Augusta, che collega il porto al Po, la città assume una funzione rilevante come snodo fra i traffici mediterranei e quelli dell’entroterra padano, ruolo che mantiene come capitale dell’impero romano, dei regni romano barbarici e dell’esarcato bizantino.

Le fonti ci attestano di regolari servizi di navigazione fra Pavia e Ravenna con richiami alle imbarcazioni che percorrevano il Po e alla risalita contro corrente con la pratica dell’alaggio dove: "I navigli, che di solito sono tenuti fermi dalle gomene, si muovono invece trainati dalle funi e, invertendo i ruoli, gli uomini prestano aiuto con i piedi alle proprie navi."

Nel Medioevo, mutate le sorti politiche e il quadro geofisico, Ravenna, pur con prospettive più circoscritte, continua a sfruttare le idrovie interne che la mettono in comunicazione col Po e resta tappa obbligata delle rete idrografica padana e punto di raccordo con le zone di produzione agricola.

Nel XII e XIII secolo, quando nell’ambito di un generale riordino del territorio con l’escavazione di navigli si potenzia la rete idroviaria delle città emiliane, Ravenna sta avviandosi verso un processo di ruralizzazione, ma ha ancora un posto di rilievo per il commercio del sale.

Negli stessi anni, a difesa del passaggio delle imbarcazioni e per la riscossione dei pedaggi nei punti strategici del Po, con le idrovie ad esso collegate, si costruiscono torri e castelli di cui rimangono alcune testimonianze e tracce toponomastiche.

Ravenna e il Po, un fiume e una città che hanno segnato la storia nello spazio e nel tempo.

Professor Osiride Guerrini, 22 Novembre 2016, Aula Magna della Casa Matha, Piazza Andrea Costa, Ravenna, IT

- Abilità di studio sul blu, sull’arte, sulla storia e sul territorio: Mosaico e Affresco

Abitare a Ravenna significa essere una tessera di una città particolare, di un’antica capitale imperiale.
Studiare a Ravenna significa essere una tessera viva e attiva in un contesto culturale di mosaici che raccontano e che parlano.
Ogni studente è un potenziale strumento di diffusione del patrimonio musivo conservato nelle basiliche di Ravenna, patrimonio dell’Unesco, e oggi è più che mai importante far sì che i nostri alunni siano particelle in viaggio per formare un tappeto culturale che si allarghi e si snodi attraverso i paesi europei.

Il progetto Erasmus mira a formare cittadini attivi attraverso un grado di istruzione sempre più elevato che aiuti ad acquisire maggiori e migliori competenze e abilità. Presso la Scuola Medi locakli e alla realizzazione di un manufatto.

Quest’anno il tema proposto è “il Cammino del Blu”a “Guido Novello” di Ravenna gli insegnanti realizzano ogni anno vari progetti dedicati allo studio dei mosaici e degli affreschi perché il colore blu, in tutte le sue sfaccettature è il filo che unisce i partner che hanno aderito al Progetto Erasmus “Les chemins du bleu en Europe : transversalité des apprentissages et transculturalité des langages”.

I ragazzi delle classi 2B e 2D hanno compreso il messaggio ed hanno deciso di mettersi in gioco perché consapevoli che essere uniti è utile e educativo per una crescenza personale e collettiva.
Dopo la presentazione del progetto da parte degli insegnanti e illustrate le fasi di lavoro, nei ragazzi è scattata la curiosità di scoprire dove sia rappresentato il colore blu attorno a loro.
Le prime risposte sono state: il mare, il cielo, le valli, i canali, i fiumi, ma anche i mosaici nelle basiliche di San Vitale, Sant’Apollinare Nuovo e in Classe, nei battisteri …
Ora si tratta di mettere insieme le tessere di cielo, mare, acque e mosaici e leggere il messaggio che i ragazzi vorranno trasmettere ai loro amici europei e che in fondo, è l’obiettivo che il progetto si propone di realizzare.

Valentino Montanari, SISAM, Ravenna, Italia

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