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Percorso sensoriale con i piedi
venerdì 25 Luglio 2008
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PROGETTO

- Identificare i materiali che vengono dalla natura, dal tocco dei piedi.
- Inventariare le sensazioni, trovare delle parole per qualificarli.

OBIETTIVI
- Scoprire attivamente il mondo mentre esplorando le qualità tattili dei materiali che vengono dalla natura: caldo, freddo, grezzo, liscio, pungendo, molle
- Riconoscere e designare le questioni discese dell’ambiente.

COMPETENZE

- Sviluppare le sue attitudini sensoriali.

- Utilizzare il linguaggio dei materiali esplorati (vegetali e minerali) e le loro qualità tattili.

MATERIALE

Foglie raccolte, ramoscelli, pigne, castagne, noci, schegge di legno, scorze di pino, sabbia, terra, ghiaia, ciottoli, conchiglie, ardesie, erbe, fieno, paglia, grano…

RIFERIMENTI CULTURALI

Martine Colignon: Opere tattili.

SVOLGIMENTO DELLE SEQUENZE

- Svegliare la "tattilità" delle parti del piede

In classe o nel cortile i bambini, piedi nudi, devono:

- frizionarsi piano le caviglie e i piedi

- contrarre e rilassare le dita dei piedi più volte

- Ammorbidire le caviglie.

Questi piccoli esercizi, oltre a svegliare il tatto, consentono un ritorno alla calma necessaria per questa attività che richiede una grande concentrazione.

Esplorazione del percorso sensoriale

Se i bambini sono molto giovani, occorre stabilire con loro il percorso denominando i materiali incontrati. Comunque il piacere di camminare piedi nudi è un motore e l’esplorazione individuale e libera del percorso permette ad ognuno di andare al proprio ritmo e di camminare solo su ciò che attira. La nozione di piacere è primordiale in questa sequenza e non si può imporre di camminare su una superficie pungente e rugosa!

Dopo una fase linguistica che invita i bambini ad esprimere le loro sensazioni, l’insegnante propone ad ognuno di rinnovare l’esperienza gli occhi chiusi, dando la mano ad un compagno, per farsi guidare da uno spazio all’altro.

Per i più grandi e se i materiali sono sufficientemente noti dai bambini, il percorso tattile può diventare una vera sorpresa, da scoprire in due: l’uno ha gli occhi bendati, l’altro lo guida. Esplorazione deve essere ludica e libera per dare ad ognuno un tempo di sperimentazione individuale. Inventoriare le qualità tattili delle superficie percorse dalla pianta dei piedi e elencare le diverse sensazioni.

Ricominciare il percorso: lo scopo del gioco è di riconoscere il più gran numero di superfici con i piedi, gli occhi chiusi, guidato da un compagno che conta il numero delle buone risposte. Cambiare i ruoli.

SVILUPPI SUCCESIVI

- Proporre varianti: diversi sentieri di materiali distinti o simili.

- Rappresentare il percorso tattile con:

- collage dei materiali

- disegno

- codifica

ADATTAMENTO

Realizzare un paio di "targhe" tattili per ogni qualità individuata con gli alunni : liscio, rugoso, pungente…da arricchire durante l’anno per fare un gioco di ricordo: Un set di targhe è disposto sul tavolo con le figurine nascoste. Un giocatore tira una targa dell’altro gioco e deve ritrovare, chiudendo gli occhi, la seconda targa identica.

VALUTAZIONE

Prendere coscienza che un materiale ha anche una tessitura (in più del colore e della forma) e che il senso del tatto ci trasmette informazioni sul mondo della materia.


Veronique Vannier, Scuola Materna Victor Hugo Montesson (Yvelines) Francia

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