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I punti d’acqua nei giardini. Passato/Presente
martedì 5 Agosto 2008
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OBEITTIVI

Analizzare l’elemento acqua sui progetti di giardini in funzione del posto che occupa (proporzioni, assi, distribuzione…).

COMPETENZE

- Saper leggere un progetto di un giardino.

- Utilizzare il lessico appropriato e strutturare le correnti artistiche.

MATERIALE

- Diapositive e lavagna luminosa.

- Documenti iconografici sui punti d’acqua nei giardini.

- Immagine dei giardini della Villa d’Este a Tivoli, concepiti da Pirro Ligorio tra 1560 e1572 .

- Immagine dei giardini del castello di Fontainebleau.

- Immagine dei giardini di Versailles

- Immagine dei giardini contemporanei di Jean-Noël Capart e di Herman Claes.

RIFERIMENTI CULTURALI

Guillaume de Lorris et Jean de Meun, Il romanzo della Rosa: il frutteto di Déduit Maestro dei libri di preghiera di circa 1500, Bruges, verso 1490-1500, pittura su pergamena 39,4 x 29,2 cm (Copyright Londra, The British Library, Ms Harley 4425, f° 19 v°)

- I giardini di Versailles – Francia

- Il giardino medievale di Perugia – Italia

- La Villa d’Este a Tivoli - Italia

SVOLGIMENTO DELLE SEQUENZE

Proiezione di vari giardini (progetto, vista generale e dettagli sui punti d’acqua). Gli alunni individuano le caratteristiche e l’importanza dell’acqua: la sua distribuzione, la superficie che essa occupa, il modo in cui sono disposti i punti d’acqua, le linee, le decorazioni… I vari giardini sono giardini medievali (sulla base di miniature), la Villa d’Este a Tivoli (Rinascimento italiano), Fontainebleau (Rinascimento francese), Versailles (giardino barocco), giardini contemporanei (architetti J-N. Capart e Herman Claes).

Caratteristiche evidenziate: l’acqua, a Versailles, occupa una vastissima superficie, monumentalità, teatralità, ruolo importante delle sculture, bacini rettilinei, giochi d’acqua feerici…

Confrontare i vari giardini per studiare le diverse idee di giardino nel corso della storia.

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SVILUPPI SUCCESSIVO

Partire dall’evoluzione dell’arte del giardino per giungere alla storia della scultura dei giardini, dal Rinascimento al sec. XX, soffermandosi sui grandi scultori che hanno arricchito i giardini privati e gli spazi pubblici e confrontandosi con l’urbanistica.

VALUTAZIONE

Porterà sulla capacità degli alunni

- di individuare l’epoca del giardino che vedono in diapositiva sulla base dei criteri che avranno trovati e notati.

- di capire che i giardini sono il riflesso di tendenze artistiche del loro tempo.


Caroline Heering, studente in storia dell’arte- Université Catholique de Louvain-la-Neuve (Belgio)

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